Presidi da bocciare? La forza della civiltà: chi sono gli asini?
Il libro di Augusto Cavadi: “Presidi da bocciare?”, che avrebbe potuto essere ironico e “costruttivo” vede l’autore, che di professione fa il docente, impegnato in una sequela di elaborati che dimostrano esattamente il contrario di quel che pretendono dì affermare: pressappochismo, parzialità e, soprattutto, una devastante auto-referenzialità. Da sempre si è cercato di insegnare ai nostri allievi a essere autonomi, a sapere separare, negli scritti critici, le opinioni dai fatti. Il nostro docente chiama in causa presidi appioppando patenti d’incompetenza a destra e manca senza alcuna parvenza di serietà metodologica; a quale fine il “docente” sta bene attento a non cacciarsi in altri guai? Dovrà rispondere a qualcuno di ciò che assevera dalla sua furiosa tribuna? Ne aveva bisogno la martoriata scuola palermitana? Il docente si auto-attribuisce un occhio “fino” e soprattutto “lungo”, sforna giudizi “fondati”: ma i suoi metodi sono quelli tristemente noti nella nostra società....