Presidi da bocciare? La forza della civiltà: chi sono gli asini?


Il libro di Augusto Cavadi: “Presidi da bocciare?”, che avrebbe potuto essere ironico e “costruttivo” vede l’autore, che di professione fa il docente, impegnato in una sequela di elaborati che dimostrano esattamente il contrario di quel che pretendono dì affermare: pressappochismo, parzialità e, soprattutto, una devastante auto-referenzialità. Da sempre si è cercato di insegnare ai nostri allievi a essere autonomi, a sapere separare, negli scritti critici, le opinioni dai fatti.

Il nostro docente chiama in causa presidi appioppando patenti d’incompetenza a destra e manca senza alcuna parvenza di serietà metodologica; a quale fine il “docente” sta bene attento a non cacciarsi in altri guai? Dovrà rispondere a qualcuno di ciò che assevera dalla sua furiosa tribuna? Ne aveva bisogno la martoriata scuola palermitana? Il docente si auto-attribuisce un occhio “fino” e soprattutto “lungo”, sforna giudizi “fondati”: ma i suoi metodi sono quelli tristemente noti nella nostra società. Ancora oggi i numerosi cortei, le manifestazioni, le navi, non li hanno potuto smantellare, poveri noi.

Caro docente palermitano, i suoi studi avrebbero potuto e dovuto preservarla dall’intridere la sua penna in un inchiostro così “simpatico”. Da docenti non ci piacerebbe averla come collega “sensibile”, da Dirigenti sarebbe una vera iattura potere contare su tanta e “costruttiva lealtà”.

Le sue frasi contro il preside Sergio Lo Monaco e contro altri presidi riconoscibilissimi, anche se non chiamati per nome, sfociano nel cattivo gusto, se non nella calunnia. I fatti riportati sono pieni di falsi veri e propri (“convocava il collegio una volta l’anno …”). Non ce la sentiamo di scendere sullo stesso piano. Affermiamo solo che, un libro che poteva essere un’utile occasione di confronto sulla democrazia scolastica e sugli stili di vita concreta negli istituti pubblici siciliani, si è rivelato invece un surrogato di “Novella 2.000”.


di seguito la recensione del libro del collega Augusto Cavadi

Presidi da bocciare?

Con le nuove normative sull’autonomia scolastica, i dirigenti (noti anche con la classica denominazione di ‘presidi’) detengono notevoli poteri e condizionano fortemente l’efficienza di un istituto. Quando sono preparati, onesti e capaci di relazionarsi civilmente con i docenti, gli alunni e le famiglie, costituiscono davvero un patrimonio professionale e civile; ma cosa succede quando sono diventati presidi perché troppo ignoranti o imbranati per fare gli insegnanti?
Nel libro sono raccolti episodi veri e documentati che accusano numerosi esponenti della categoria, ma si dà voce anche a dirigenti in carica che espongono le loro ragioni in difesa. Così, dalla dialettica di punti di vista differenti, emerge il risultato più desiderabile: progettare dei percorsi di formazione per i presidi di domani.

ISBN: 978-88-97050-09-4
Pagine: 136
Dimensioni: 145 x 205 (mm.)
http://www.digirolamoeditore.com/it/products/di-santa-ragione/presidi-da-bocciare/

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