Sono un insegnante che ha il doppio lavoro
prof. Gianni Favro - Sono un insegnante che ha il doppio lavoro, nel senso che suono e faccio concerti oltre che ad insegnare. Purtroppo non ho famiglia, ma se avessi dei figli vorrei per loro degli insegnanti veramente capaci e preparati, che sappiano stimolarli e soprattutto che siano al passo con i tempi visto che nell'era di internet le competenze necessarie, per una vita adeguata ai tempi, sono in continua evoluzione.
Posso assicurarle che conosco decine di insegnanti che non sanno aprire nemmeno una cartella di un PC e i PC messi a disposizione dalla scuola sono sempre in tilt perchè qualcuno non sa adoperarli.
La scuola non ha organizzato dei Corsi di formazione nè in questo nè in altri ambiti, anzi posso testimoniare che ci sono grandi carenze anche nella formazione degli insegnanti rispetto alla legge sulla sicurezza, al danno da Lavoro Correlato, e ai Codici Comportamentali e Disciplinari.Non ho mai sentito di Corsi per insegnanti in orario di servizio sulla capacità di relazione e di comunicazione tra le persone, eppure queste competenze lascerebbero dei canali puliti di comunicazione ed apprendimento tra gli allievi e nella classe con ottimi risultati didattici: tali corsi non si sono svolti nemmeno nelle SISS e nei Bi.For.Doc corsi abilitanti questi organizzati dalle Università che io ho frequentato ultimamente per conseguire una seconda abilitazione.
Se le varie riforme hanno tagliato i fondi per la carta igienica, per le fotocopie e per le supplenze è chiaro che le scuole hanno risparmiato e risparmiano sulla formazione degli insegnanti.
Orbene, la mia attività extra-scolastica mi permette una continua formazione, un continuo auto-aggiornamento (a mie spese) e mi porta a contatto con il reale mondo esterno in continua evoluzione sia lavorativo che sociale, pertanto mi fregio dell'onore e dell'onere di portare tali esperienze ai miei allievi a dispetto di una Scuola stantìa, vecchia e logora che le Istituzioni vorrebbero e solo a parole dicono di riformare. Veda il grosso e decennale problema del precariato ancora irrisolto.
Per questo auto-aggiornamento sono previsti contrattualmente, per gli insegnanti di strumento, 5 giorni di permesso retribuiti poichè ne è riconoscito il valore professionalizzante: io proporrei che tutti gli insegnanti si auto-aggiornassero concedendo loro i 5 giorni di permesso retribuito, ma proporrei anche che si aggiornassero tutti con professioni extra-solastiche per riportare a scuola quelle esperienze che un insegnante altrimenti non potrebbe conoscere nonostante la laurea e l'abilitazione. Quindi ben vengano gli avvocati che insegnano Diritto in continua evoluzione, architetti che costruiscono case biologiche, giornalisti che osservano il mondo che cambia ecc. ecc.
Mi creda sign Gianluca, la Scuola Italiana da sempre vive del volontariato degli insegnanti e della "mission" che questo lavoro ti chiede, sto parlando della passione di insegnare, di poter trasmettere competenze ed esperienze ad altre persone, infatti non ho ancora conosciuto insegnanti lavativi o che se ne fregano dell'insegnamento piuttosto ho conosciuto insegnanti che non sono aggiornati. Osservo da tanto tempo che le scuole non funzionerebbero se gli insegnanti si limitassero alle ore previste di servizio, gli insegnanti in un anno svolgono (costretti?) una mole enorme di ore di lavoro non retribuito che in altri ambiti si chiama "volontariato gratuito".
Vorrei anche parlarle delle grosse difficoltà e resistenze che io ho trovato nel mio percorso di autoaggiornamento e di Studio proprio nella Scuola e vorrei parlarle della differenza di stipendio tra gli insegnanti italiani e quelli degli altri paesi europei, ma ho timore di annoiarla.
fonte:http://www.orizzontescuola.it/node/22091
Posso assicurarle che conosco decine di insegnanti che non sanno aprire nemmeno una cartella di un PC e i PC messi a disposizione dalla scuola sono sempre in tilt perchè qualcuno non sa adoperarli.
La scuola non ha organizzato dei Corsi di formazione nè in questo nè in altri ambiti, anzi posso testimoniare che ci sono grandi carenze anche nella formazione degli insegnanti rispetto alla legge sulla sicurezza, al danno da Lavoro Correlato, e ai Codici Comportamentali e Disciplinari.Non ho mai sentito di Corsi per insegnanti in orario di servizio sulla capacità di relazione e di comunicazione tra le persone, eppure queste competenze lascerebbero dei canali puliti di comunicazione ed apprendimento tra gli allievi e nella classe con ottimi risultati didattici: tali corsi non si sono svolti nemmeno nelle SISS e nei Bi.For.Doc corsi abilitanti questi organizzati dalle Università che io ho frequentato ultimamente per conseguire una seconda abilitazione.
Se le varie riforme hanno tagliato i fondi per la carta igienica, per le fotocopie e per le supplenze è chiaro che le scuole hanno risparmiato e risparmiano sulla formazione degli insegnanti.
Orbene, la mia attività extra-scolastica mi permette una continua formazione, un continuo auto-aggiornamento (a mie spese) e mi porta a contatto con il reale mondo esterno in continua evoluzione sia lavorativo che sociale, pertanto mi fregio dell'onore e dell'onere di portare tali esperienze ai miei allievi a dispetto di una Scuola stantìa, vecchia e logora che le Istituzioni vorrebbero e solo a parole dicono di riformare. Veda il grosso e decennale problema del precariato ancora irrisolto.
Per questo auto-aggiornamento sono previsti contrattualmente, per gli insegnanti di strumento, 5 giorni di permesso retribuiti poichè ne è riconoscito il valore professionalizzante: io proporrei che tutti gli insegnanti si auto-aggiornassero concedendo loro i 5 giorni di permesso retribuito, ma proporrei anche che si aggiornassero tutti con professioni extra-solastiche per riportare a scuola quelle esperienze che un insegnante altrimenti non potrebbe conoscere nonostante la laurea e l'abilitazione. Quindi ben vengano gli avvocati che insegnano Diritto in continua evoluzione, architetti che costruiscono case biologiche, giornalisti che osservano il mondo che cambia ecc. ecc.
Mi creda sign Gianluca, la Scuola Italiana da sempre vive del volontariato degli insegnanti e della "mission" che questo lavoro ti chiede, sto parlando della passione di insegnare, di poter trasmettere competenze ed esperienze ad altre persone, infatti non ho ancora conosciuto insegnanti lavativi o che se ne fregano dell'insegnamento piuttosto ho conosciuto insegnanti che non sono aggiornati. Osservo da tanto tempo che le scuole non funzionerebbero se gli insegnanti si limitassero alle ore previste di servizio, gli insegnanti in un anno svolgono (costretti?) una mole enorme di ore di lavoro non retribuito che in altri ambiti si chiama "volontariato gratuito".
Vorrei anche parlarle delle grosse difficoltà e resistenze che io ho trovato nel mio percorso di autoaggiornamento e di Studio proprio nella Scuola e vorrei parlarle della differenza di stipendio tra gli insegnanti italiani e quelli degli altri paesi europei, ma ho timore di annoiarla.
fonte:http://www.orizzontescuola.it/node/22091

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